Questo framework matematico funge da processo di benchmarking pratico e algoritmico per valutare in modo oggettivo il regolamento di trading di una prop firm. Va oltre le apparenze del marketing per misurare la difficoltà statistica e il potenziale di successo di una challenge, offrendo un confronto davvero omogeneo tra i modelli 2-Step, 1-Step e Instant.
Avvertenza: ambito e limiti. Sebbene il framework quantitativo di P1 sia stato sviluppato internamente per analizzare le challenge di P1 Prop Markets, può essere applicato anche a valutazioni esterne. È uno strumento specialistico di valutazione del rapporto rischio/rendimento, dal campo di applicazione ristretto e limitato rigorosamente ai parametri matematici definiti in questo protocollo, e deve essere usato con cautela. NON è uno strumento di confronto completo e non deve mai essere utilizzato per valutare le prop firm nel loro complesso. Quando si applica questo framework a challenge esterne all'ambiente P1 (altre società), occorre sempre verificare che tutte le metriche e tutti i parametri di calcolo siano corretti.
Step 1: ambito critico e protocollo di pre-valutazione
Per assicurare la massima coerenza matematica ed eliminare allucinazioni soggettive, la valutazione deve rispettare le seguenti regole di base prima di effettuare qualsiasi calcolo:
1. Limitazione critica dell'ambito (esclusività matematica). La valutazione è esclusivamente un calcolo matematico della relazione tra metriche quantitative definite. L'analisi deve ignorare completamente le definizioni qualitative, i Termini e condizioni generali (T&C), le pratiche di trading vietate (ad es. le regole sull'arbitraggio di latenza) e qualsiasi regola comportamentale non matematica.
2. Prerequisiti di automazione e convalida da parte dell'utente. Il modello richiede che tutte le variabili siano definite esplicitamente e applicate in modo automatico dalla società.
Se la documentazione della società non riporta soglie esplicite, o se il tipo di calcolo di una metrica è ambiguo, il sistema deve sospendere l'analisi e chiedere chiarimenti all'utente.
Passaggio obbligatorio: prima di finalizzare l'analisi matematica, il sistema deve presentare all'utente, per conferma, i parametri di base estratti. Il punteggio finale può essere calcolato solo dopo che l'utente ha convalidato i dati di input.
3. Protocollo di valutazione multilivello (parametri di base dello "scenario peggiore"). Poiché l'obiettivo finale è fare trading sul conto Funded, una valutazione è sostenibile solo quanto la sua fase più restrittiva.
Revisione complessiva: i parametri devono essere verificati in tutte le fasi (Fase 1, Fase 2 e Fase Funded).
Estrazione dello scenario peggiore: se le regole differiscono tra le fasi, il sistema deve estrarre la condizione più restrittiva (ad es. il drawdown più stretto, il limite giornaliero più basso o la regola di coerenza più rigida).
Applicazione dei parametri di base: queste condizioni dello scenario peggiore devono essere applicate in modo universale come unici parametri di base per l'intero calcolo del framework.
Step 2: metriche valutate e mappa di estrazione delle variabili
Il sistema deve estrarre e classificare con precisione le seguenti variabili dal regolamento di trading:
Target di profitto (Profit Target) – T: estrarre la percentuale esatta della soglia. (Nota: per le Instant Challenge, inserire automaticamente un target teorico T = 8%, che rappresenta il costo teorico del capitale di base.)
Drawdown totale (Dmax): estrarre la percentuale esatta della soglia e classificare la metodologia di calcolo in una sola delle seguenti categorie:
Formula di calcolo statica.
High-water mark (massimo storico) trailing (equity di fine giornata).
High-water mark trailing (saldo di fine giornata).
High-water mark trailing (equity intraday).
Drawdown giornaliero (Ddaily): estrarre la percentuale esatta della soglia.
Best Day Rule (regola del miglior giorno): estrarre il limite percentuale (Ccap) e determinare se è calcolato solo sui giorni positivi o compensando i giorni positivi con quelli negativi.
Quota minima di giorni in profitto (Minimum Profitable Days Quota, Qmin): estrarre il numero esatto di giorni in profitto richiesti (se previsti). Non estrarre i periodi standard di inattività.
Regole di coerenza del rischio: estrarre i limiti massimi di rischio flottante (per simbolo, per operazione o sul totale delle posizioni), definiti come Slimit.
Limite di profitto (Profit Cap, Pcap): estrarre la soglia esatta se si applica un limite assoluto alla crescita del conto o ai profitti generati.
Step 3: protocollo di penalità quantitativo di P1
Il framework penalizza in modo dinamico le meccaniche tossiche delle regole che comprimono la varianza statistica di una strategia. In base al rigoroso protocollo di penalità, le correzioni si applicano solo alle seguenti caratteristiche:
1. Penalità sul drawdown totale (Total Drawdown Penalty, λ). I limiti nominali di drawdown vengono convertiti in uno sconto effettivo sul drawdown (Effective Drawdown Discount, EDD) con la seguente formula:
EDD=Dmax * (1-λ)
Penalizzare: se il drawdown totale è calcolato come high-water mark sull'equity intraday, applicare la penalità di attrito massima: λ = 0,50.
Esenzione esplicita: se il drawdown è calcolato a fine giornata (sull'equity o sul saldo) o con una formula statica, non applicare alcuna penalità: λ = 0.
2. Penalità per la Best Day Rule (Best Day Rule Penalty) – penalità di curtosi (Kurtosis Penalty, Kpenalty). L'attrito di base dovuto alla presenza di un limite sul miglior giorno si calcola come: 1 + 0,5 * (1 - Ccap).
Penalizzare: se la società utilizza una logica che compensa i giorni in perdita con i giorni positivi, la normale varianza rende il rapporto penalizzante per il trader. La formula viene espressamente elevata al quadrato:
Kpenalty=[1+0,5*(1-Ccap)]^2
Esenzione esplicita: se il calcolo si basa esclusivamente sui giorni positivi, si applica la formula di base senza elevarla al quadrato. Se non esiste alcuna regola di coerenza, Kpenalty = 1,0.
3. Penalità per limite assoluto di profitto
Penalizzare: se una società impone un limite assoluto rigido ai profitti generati, la penalità di curtosi standard viene interamente sostituita da un moltiplicatore forzato del tempo di esposizione al mercato (Time-in-Market):
Kpenalty=T/P
Esenzione esplicita: non applicarlo alle metriche di coerenza delle operazioni né alle regole di tipo Best Day Rule. Si applica esclusivamente ai limiti rigidi di profitto.
4. Penalità per effetto whipsaw (Whipsaw Drag Penalty, Wdrag). Se una società utilizza regole di coerenza sul micro-rischio, come il P&L aperto massimo per simbolo (Max Open P&L by Symbol), frammenta forzatamente il budget di rischio giornaliero. La penalità si applica in modo proporzionale:
Wdrag=1+0,5*{(Ddaily-Slimit)/Ddaily}
Se non esistono vincoli sul rischio flottante, Wdrag=1,0
5. Penalità per giorni minimi in profitto (Minimum Profitable Days Penalty, Mpenalty). Se una società richiede una quota specifica di giorni in profitto per superare la valutazione, prolunga forzatamente il tempo di esposizione al mercato, aumentando artificialmente il rischio di violare la perdita massima giornaliera. La penalità applica un moltiplicatore di attrito basato sui giorni richiesti (Qmin):
Mpenalty=1+0,1 * Qmin
Penalizzare: applicare la formula solo se la società richiede espressamente giorni in profitto o vincenti.
Esenzione esplicita: NON penalizzare le clausole di inattività (ad es. regole che richiedono al trader di effettuare una qualsiasi operazione valida entro un determinato periodo per evitare che il conto diventi inattivo). Se non esiste una quota di giorni in profitto, Mpenalty = 1,0.
Step 4: motore di valutazione a tre metriche
Una volta convalidate le variabili e assegnate le penalità, il framework calcola tre metriche fondamentali per valutare la sostenibilità strutturale. Trattando il limite di perdita giornaliero (Daily Loss Limit) e il drawdown complessivo come barriere assorbenti indipendenti, il sistema classifica con precisione gli ambienti con violazione grave (hard breach).
Metrica 1: Indice di sostenibilità (Viability Index Score, VIS)
Scopo: misura l'equità macrostrutturale. Sintetizza i vincoli fondamentali per individuare se l'equazione di fondo è costruita matematicamente per far fallire i trader retail.
VIS = (T / EDD) * (D_max / D_daily) * K_penalty * W_drag * M_penalty
Favorevole (Favorable), < 4,0: molto equilibrato; offre al trader un netto vantaggio statistico.
Accettabile (Accepted), da 4,0 a 5,0: impegnativo ma matematicamente sostenibile per una strategia disciplinata.
Predatorio (Predatory), > 5,0: garantisce che la grande maggioranza dei conti fallisca attraverso una varianza statistica costruita ad arte.
Metrica 2: Rapporto target/drawdown (Target-to-Drawdown Ratio, TDR)
Scopo: misura la pressione complessiva sull'aspettativa di rendimento. Stabilisce quanto debba essere elevata la percentuale di operazioni vincenti (win rate) del trader rispetto al margine di sicurezza complessivo sul drawdown.
TDR = T / D_max
Favorevole (< 1,0): il margine di perdita disponibile è superiore al target richiesto.
Accettabile (da 1,0 a 1,5): rendimento richiesto leggermente superiore alla perdita consentita; pressione standard del settore.
Predatorio (> 1,5): richiede una percentuale di operazioni vincenti eccezionalmente alta e statisticamente insostenibile rispetto al capitale totale a rischio.
Metrica 3: Pressione giornaliera sul target (Daily Expectancy Pressure, DEP)
Scopo: misura la vulnerabilità quotidiana alla violazione grave. Poiché il limite giornaliero agisce come una barriera assorbente assoluta (una violazione grave indipendente dal drawdown totale), questa metrica calcola quante volte un trader deve utilizzare con successo per intero il proprio budget di rischio giornaliero massimo per raggiungere il target di profitto. Punteggi più bassi indicano una migliore capacità di sopravvivenza.
DEP = T / D_daily
Favorevole (<= 2,0): il target non supera il doppio del limite giornaliero (ad es. target del 10% / limite giornaliero del 5%). Offre un ampio margine di manovra intraday per assorbire il normale rumore di mercato.
Accettabile (da 2,1 a 2,5): richiede maggiore precisione ma resta sostenibile (ad es. target del 10% / limite giornaliero del 4%).
Predatorio (> 2,5): il livello di violazione giornaliero è così stretto rispetto al target che una violazione grave dovuta alla normale volatilità di mercato è matematicamente molto probabile prima del raggiungimento del target (ad es. target del 10% / limite giornaliero del 3%).
Step 5: esito finale e logica di veto
Per tradurre il calcolo delle tre metriche in un esito definitivo, applicare la seguente logica:
Parte 1: regola del veto critico (Critical Veto Rule). L'ambiente matematico di una challenge è sostenibile solo quanto il suo vincolo più stretto. Se una società ottiene il giudizio Predatorio in una qualsiasi metrica (VIS, TDR o DEP), l'intera valutazione è strutturalmente compromessa. Il sistema deve restituire l'esito finale NON SUPERATA (FAIL).
Parte 2: ponderazione finale (Edge Weighting), classifica facoltativa. Se una società supera la parte 1 (ottenendo il giudizio Favorevole o Accettabile in tutte le metriche), è possibile applicare un punteggio composito ponderato (Weighted Composite Score) per classificare l'ambiente:
VIS (50%): peso maggiore. Determina l'equità macro complessiva.
DEP (30%): peso elevato. Determina il margine di manovra giornaliero effettivo rispetto a un livello di violazione intraday rigido.
TDR (20%): peso di base. Misura la normale aspettativa complessiva rispetto al target.
Applicando questo framework complessivo, trader e analisti possono capire se una prop firm offre un ambiente di trading matematicamente sensato in cui dimostrare un vantaggio statistico.
